domenica 3 giugno 2007

La signora da Renato Zero

Era il Giugno del 2004, quasi tre anni fa. Mi trovavo allo stadio Olimpico a vedere Renato.E' stato il suo concerto più bello, magnifico,credo che rimarrà nella storia. Alla fine lui si è pure messo a piangere per quanto si era emozionato.
Io ero lì mentre la mia delicata signorina dai discutibilissimi costumi e dai fragili ed instabili nervi da pazza assassina era fuori a combinare chissà che guai.....ma questa è un'altra storia...
Insomma, ad un certo punto Renato canta "Il cielo". Nel buio c'erano migliaia di luci accese,un'atmosfera sicuramente magica. Alla fine della canzone scoppiano i fuochi d'artificio, lui strilla:"Vi amo","Non dimenticatemi" piangendo. Le luci sul palco sembrano impazzite. Io dico tra me e me:"Ammazza,sto Renato è il più grande,lo conferma sempre". Mi giro ed una signora in lacrime fa:"Eh,però non può fare così, è troppo, io poi non resisto". Ebbene, io rispondo: "Signora,si faccia coraggio!"....E lei allora mi ringrazia di cuore...
In quel momento sembrava un funerale,non un concerto. Tutti a piagne!Eh diamine!!
No,questo per dirvi che anche questo esperimento è riuscito, la gente ha risposto bene alla rottura delle norme sociali....si,fino a quando non mi arriverà una papagna in pieno volto....

INDOVINA CHI SECONDA MANCHE- parte 2

Amici cari, vi annuncio che uno degli ospiti è stato svelato. Più precisamente, il secondo. Il primo ospite invece ancora no. Pensate alla parola "monelleggia" e pensate alla "placida immago". Non vi dico altro..d'altronde li volevate più difficili,no?
Non procederò alla terza manche finchè anche il primo fantomatico ospite non sarà svelato...
Grazie per i vostri commenti. A qualcuno ho già risposto!!

lunedì 21 maggio 2007

ALTRO INTERMEZZO

Ed eccomi qui...avete visto che alla fine l'ho aggiornato???
La gente si dispera,amici. Non può vivere senza il mio blog. L'altro giorno in facoltà una ragazza si è buttata a terra e si straziava il petto perchè non vedeva nuovi post....Ehh,è un macello,qui,signori miei. Ormai sono popolare,rassegnatevi.
No,a parte gli scherzi, un grazie particolare al mitico Pranovic che esalta forse un po' troppo queste mie riflessioni! Un grazie ad Alberto che l'ha linkato sul loro meraviglioso blog http://talkradiosport.blogspot.com. Un grazie a Rita, Chiara, Qg Luca e Lorenzo, ho risposto finalmente a tutti i vostri commenti.
Ho messo sei nuovi post. Sono tornato al tema principale del blog mettendo altre 5 delle mie poesie e poi...udite udite,la seconda manche di "Indovina Chi"...Leggeteli tutti e 6, anche perchè ci sono gli altri 2 ospiti da scoprire.
Mi raccomando non cambiate sito, qui non c'è nemmeno la pubblicità...
Ora vado a dormire sennò mi partono le coronarie,dopo dove lo scrivo il blog? Al Policlinico??
Grandi e non dimenticatemi.

DIVERSI


Vorrei dedicare questa poesia a tutte quelle persone che vengono definite diverse, strane e che vengono derise senza motivo...ne ho incontrate alcune ed ho capito che sono angeli....


Costretti da sempre ad essere gli ultimi,
non avendo i requisiti di normalità
che l'arbitrio umano ha stabilito.
Sono vittime di una falsa ragione,
che ha come base un castello di carte
generatore di un assurdo odio razziale.
Sono i capri espiatori della storia,
dipinti come origine della devianza
derivante da chi invece li circonda.
La solitudine è la loro unica amica
perchè emarginati dai presunti "perfetti",
che sono sulla via dell'atomizzazione.
La diversità è figlia della biologia,
parente della psicologia e della terra,
ma l'uomo non ha mai capito niente.
La ragione ha provato a combattere
ma la storia registra le sue sconfitte
perchè i veri eroi sono nel blu del cielo.
Dovremo ancora darci molto da fare,
perchè spariscano gli ingegneri di anime,
perchè il colore della pelle non sia una colpa.
A tutti coloro che hanno lottato,
a chi ha cercato di dire no al grande inganno,
a chi ha tentato di rendere il mondo diverso.
Ai diversi.

POESIA PER UNA DONNA


Donna mia, tante volte ti ho incontrata.
Eri in un vagheggiare infantile senza forma,
eri nella prima scoperta dell'essere uomo,
eri nella parola più difficile da spiegare.
Sei stata presente fin dalla mia nascita,
nei chiostri medioevali di una chiesa,
nel verde degli alberi, nel blu del cielo.
Ti ho pensata davanti ai libri di letteratura,
eri nella grazia senza tempo delle cortigiane,
eri in nel suono soave dei ruscelli nell'erba.
Ti ho amata ancor prima di conoscerti
perchè non credevo che tu esistessi davvero.

VERSO UN' ALTRA DIMENSIONE


Mentre ti guardo il mondo si dissolve,
tutta la mia astrattezza diviene concreta
e la mia anima coincide con i tuoi occhi.
La tua dolcezza fa tremare anima e corpo,
e le tue forme sono grazia senza tempo
ed io accompagno la tenerezza al desiderio.
Non è necessario creare utopie col pensiero,
fabbricare angeli con l'immaginazione,
perchè tu sei del tutto estranea alla realtà.
Mi hai detto di voler fuggire con me,
io ti offrirò una favola imparando ogni giorno
e fisseremo dall'alto quel punto con distacco.

IL NOSTRO DESTINO


Guardo il crepuscolo e mi perdo,
il bello è stato destinato all'uomo
per fargli scoprire la sua vera natura.
E' questo dunque il nostro dialogo,
creato per accendere la voglia di te,
per capire che sono uno straniero.